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Sicuri di vivere - corso in materia di sicurezza sul lavoro PDF Stampa E-mail
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Scritto da Nicola Affatato   
Lunedì 03 Marzo 2014 21:01

 

Riceviamo e pubblichiamo

Con Determina Dirigenziale n. 628 del 10 ottobre 2013 il Comune di Triggiano ha approvato la graduatoria del bando pubblico “Triggiano ai Giovani” pubblicata sull’albo pretorio online e sul sito istituzionale in data 18 ottobre 2013.
Il gruppo informale “I Sadducei” è risultato vincitore con il progetto “Sicuri di vivere: corso in materia di sicurezza sul lavoro” promosso dagli ingg. Nicola Affatato, Annamaria Zappimbulso, Vito Graziano Addante e dalla dott.ssa Maria Carmela Maffiola, in partenariato con la società di ingegneria L.A. Progettazione s.r.l. e l’Associazione Conflavoro PMI Bari – Confederazione delle piccole e medie imprese.
Il gruppo “I Sadducei”, nell’ambito della formazione, informazione e sensibilizzazione, ritiene prioritario investire sulle nuove generazioni, consapevole di trovare nei giovani  terreno fertile su cui coltivare la sensibilità e la cultura della sicurezza sul lavoro.
Il Progetto si rivolge in particolare alle classi quarte e quinte  delle scuole medie superiori triggianesi e offre la partecipazione al “Corso di Formazione e Informazione per lavoratori” ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 21.12.2011 diviso per classi di rischio riferito alle specifiche mansioni sulla base della classificazione ATECO 2002 e 2007.  Verranno erogati i seguenti corsi:

 

  • Corso rischio basso della durata di 8 ore
  • Corso rischio medio della durata di 12 ore
  • Corso rischio alto della durata di 16 ore

 

Il progetto, svolto in collaborazione con l’Associazione Culturale di Cittadinanza Attiva L’Altra Via, ha avuto inizio con i due seminari di presentazione svoltisi l’1 e l’8 febbraio, all’interno degli auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale De Viti De Marco e Licei Cartesio.
Duranti i primi incontri si è proceduto a raccogliere le adesioni degli studenti interessanti.
I corsi prevedono la frequenza obbligatoria e previo superamento della verifica finale, si concludono con un’apposita attestazione, ai singoli studenti e obbligatoria per i neo assunti ai sensi dell’ art. 37 D. Lgs. 81/08 e smi, rilasciata dal Centro di Formazione Paritetico Territoriale EBPMI Ente Bilaterale Piccole e Medie Imprese, registrato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dal CCNL n. 1040 e dal CCNL  n. 9679  accreditato con n. EB00F130.
I corsi, gratuiti per tutti i partecipanti in quanto interamente finanziati dal Comune di Triggiano, comprendono un'azione di addestramento professionale, ricercando l'acquisizione di nuove conoscenze per far crescere specifiche competenze tecniche e professionali. Queste ultime sono fondamentali per assumere atteggiamenti corretti nei confronti del tema della sicurezza.

 


 

Commenti  

 
#16 Franco 2014-03-21 20:12
Caro Affatato, io invece non entro nel merito. Concordo con Mike sul fatto che il maggior numero possibile di cittadini dovrebbero conoscere queste iniziative finanziate dal Comune e valutare se per loro questo è un modo giusto di spendere i soldi della collettività. Io penso che questa storia sia in continuità con la nomina della Palella ad assessore, certamente sono mal pensante, ma si sa a pensar male si fa peccato, però...
 
 
#15 nicola affatato 2014-03-17 23:52
Gentile Mike73,
se vuole sostenere a tutti i costi la tesi che l’Amministrazio ne comunale sta sprecando dei soldi con questo progetto a suo dire inutile, distorca pure la normativa e soprattutto la realtà.
Evidentemente tramite l’articolo e il post precedente non sono riuscito a spiegarmi; ripeto e spero di essere più chiaro.
1. Per l’art. 2 del D.lgs. n. 81 del 2008 e smi “il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento” oppure “l'allievo degli istituti di istruzione ed universitari” viene inquadrato come “LAVORATORE”; pertanto già questo basterebbe a giustificare la partecipare ad un corso di Formazione e Informazione per lavoratori. E’ evidente come non servi un inquadramento contrattuale di un’azienda perché il lavoratore è colui che “indipendenteme n te dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione”. A tal proposito le ho sottolineato che i ragazzi delle quinte svolgono per programma didattico stage in azienda e quindi evidentemente sono esposti a rischi.
2. I candidati hanno indicato nella scheda di partecipazione le mansioni che svolgono in orario serale, weekend o periodo estivo (e circa il 90% lavora in orario extrascolastico ) e sulla base di queste si è deciso quale corso fosse appropriato perché la norma prevede dei raggruppamenti in tre classi di rischio (basso, medio e alto) a seconda dell’ambito lavorativo. I lavori che maggiormente svolgono gli studenti (purtroppo senza inquadramento contrattuale) sono: commessa, operaio agricolo e di cantiere, cameriere, bagnino, volantinaggio e operaio in officina. Quindi fanno lavori anche “manuali” oltre che studiare.
3. Per quanto riguarda i rischi, sempre secondo la norma (Accordo Stato Regioni del 21.12.2011), il corso prevede una formazione generale di 4 ore valida per qualsiasi lavoratore, mansione e settore e una formazione specifica che varia nei contenuti e nell’approfondi mento a seconda della classe di rischio. A tal proposito si sono organizzati tre corsi di rischio differente proprio per coprire tutte le possibili mansioni e attività lavorative svolte dai ragazzi.
4. Per “specifiche mansioni in una azienda” la norma non ritiene sufficiente un corso come quello in oggetto ma ne prevede altri di addestramento specializzato ed evidentemente non è questo il caso.
Speso di essere stato chiaro e mi auguro che altri progetti finanziati dal Comune di Triggiano, nell’ambito del Bando Triggiano ai giovani, siano stato di Suo maggior gradimento.

Cordialità
 
 
#14 Mike73 2014-03-17 12:03
Gent.mo Ingegnere, Lei stesso conferma le mie perplessità e obiezioni nella sua risposta (rifletta): "La maggior parte degli iscritti frequentano le quinte classi dell’Istituto Tecnico Commerciale che, oltre ad affacciarsi a breve al mondo lavorativo, seguono nella propria programmazione didattica anche degli stages formativi in aziende."
Pertanto stiamo parlando di studenti e non di lavoratori con specifiche mansioni in una azienda. In questo modo il corso rimane una semplice esposizione di "possibili" situazioni in cui potersi trovare, ma sempre in futuro e ipotizzando quali mansioni svolte? In realtà, i destinatari dei corsi obligatori per legge (e non per fare cultura) rimangono sempre i "lavoratori" come indica la stessa legge che ha citato, non solo, ma il lavoratore in quanto colui che svolge una prcisa mansione in una determinata azienda, con determinati rischi. Concludendo, mancano parecchi elementi per cui i corsi possano avere un senso concreto: l'azienda con le sue peculiarità, il datore di lavoro, i rischi presenti, ecc. Ripeto, l'Amm.ne Comunale ha facoltà di dare denaro pubblico anche a queste iniziative, per quanto mi riguarda mi sono fatto un'idea sulla opportunità di spendere in questo modo i nostri soldi. Avanti così...
 
 
#13 nicola affatato 2014-03-16 20:06
Esimio Mike73
rispondo alle sue perplessità citando la normativa vigente.
In particolare all’art. 2 del D.lgs. n. 81 del 2008 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) così come modificato e integrato dal D.lgs. n. 106 del 2009, è riportata la seguente definizione:
«lavoratore»:persona che, indipendentemen te dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell'ente stesso; l'associato in partecipazione di cui all'articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all'articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l'allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l'allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni.
La maggior parte degli iscritti frequentano le quinte classi dell’Istituto Tecnico Commerciale che, oltre ad affacciarsi a breve al mondo lavorativo, seguono nella propria programmazione didattica anche degli stages formativi in aziende.
Per l’attribuzione poi del “livello di rischio”, è stata eseguita una puntuale indagine dei candidati i quali hanno indicato nella scheda di partecipazione le mansione che svolgono in orario serale, weekend o periodo estivo e sulla base di queste si è deciso quale corso fosse appropriato.
Insomma con questi corsi (gratuiti per tutti i partecipanti):
- Si assolve ad un obbligo della norma che riguarda anche gli studenti
- Si garantisce una formazione in materia di sicurezza sul lavoro
- Si rilascia un attestato riconosciuto dalla norma vigente e “spendibile” in ambito lavorativo.

Se questa non è concretezza…

Cordialità
 
 
#12 Mike73 2014-03-12 19:05
Non voglio entrare troppo nel merito, ma i corsi che state fornendo non sono asolutamente rivolti a studenti, bensi sono obbligatori nelle aziende e rivolti alla tutela dei lavoratori e sono mirati non solo a diffondere una cultura generica sulla sicurezza sul lavoro ma, soprattutto, a come devono prevenire / gestire/ esseretutelati rispetto ai rischi che affrontano sul proprio posto di lavoro. Diciamo,IRONIZZ ANDO, che si tratta di una specie di beffa verso i giovani che non sanno ancora che lavoro faranno e se riusciranno ad entrare in qualche modo nel mondo del lavoro. Potevatre almeno sforzarvi a far spendere soldi al Comune in modo da fornire ai giovani strumenti immediatamente più concreti e utili alla loro futura occupazione.
 
 
#11 renata 2014-03-11 12:20
Occhio Franco!!! Voci fondate dicono che l'Altra Via (o meglio l'altro forno) sta procedendo alla tua espulsione con votazione via web!!
Stai attento!!!
 
 
#10 Koulessin 2014-03-11 08:45
Per rispondere a chi parla di Altro Forno, Altra Mangiatoia, etc. etc. mi sono informato (lo avete fatto anche voi?):
Corsi Formazione Lavoratori:
n°25 Rischio Basso x €80,00 = €2.000 + IVA
n°25 Rischio Medio x €120,00 = €3.000 + IVA
n°25 Rischio Alto x €152,00 = €3.800 + IVA
TOTALE €8.800 + IVA
Il bando Triggiano ai Giovani prevede un contributo di €4.000,00 ... mi pare che per Triggiano e per i 75 giovani che faranno il corso gratuitamente è un gran vantaggio
Sapete fare meglio? Fatelo o sapete parlare solo di politica virtuale? Continuate pure a screditare, la gente non ha più il cerchio al naso! Andate a controllare veramente dove il comune butta i soldi senza senso, siete troppo impegnati a screditare L'Altra Via e vi lasciate sfuggire occasioni di critica ben più ghiotte ;) A voi tutti buona giornata.
 
 
#9 Mike73 2014-03-11 08:16
Non vi innervosite. Siete stati beccati con le mano nella marmellata e non sapete come atteggiare la faccia. Rispondete. aggredendo chi ve lo fa notare. Ripeto quanto detto tempo fa: si sente puzza di vecchia politica.
 
 
#8 Koulessin 2014-03-10 22:37
Dalle vostre risposte si capisce bene che avete molta paura ... se il Franco che scrive è quello che conosco io ... vergognati, sputi nel piatto in cui hai mangiato e forse mangi ancora (per modo di dire) scrivere qui è una perdita di tempo, molto meglio L'Altra Info ... metteteci la faccia, a chiacchiere siete forti!
 
 
#7 Mike73 2014-03-10 18:31
Koulessin, non ti sfiora il sospetto che i giovani possano anche essere demotivati o sfiduciati avendo già conosciuto i sistemi, legalissimi per carità, di assegnare in modo mirato i fondi ai progetti? Sicuramente sono malpensanti e prevenuti, vero??!!!
 

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