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Riceviamo e pubblichiamo. Caro direttore Qualche tempo fa mi chiedesti se ero disposto a collaborare con una rubrica fatta per raccontare Triggiano dall’interno di una condizione di fuori sede. Per mancanza di tempo, e a dire il vero , di cose da raccontare non ho mai approfittato del tuo invito. Ma l’ultima volta che sono venuto a Triggiano….. …… fatto rientro nella materna casa, chi vado a trovare? Quel piccolo cucciolo d’uomo di mia nipote. E’ lei, affettuosa e buona forchetta, a fare gli onori di casa. Neanche il tempo di posare i bagagli, e mi ritrovo a mangiare, udite udite , le ciliegie con la mia dolce nipotina. Le ciliegie dove vivo ci sono, ma costano più dell’oro. E poi ,vuoi mettere …. le paesane sono le paesane. Così tra una risata e l’altra le ciliegie finiscono. Rinvigorito da tanta dolcezza, e deciso ad adempiere ai miei doveri di zio, propongo a mia nipote di andare a dare un giro in villa. Il tempo di girarmi, e il cucciolo è già bello che vestito, pronto ad approfittare dello zio “forestiero” per sfuggire al caldo delle mura casalinghe. Mano nella mano attraversiamo corso Vittorio Emanuele, e atterriamo in “mezzo” alla villa. Orgoglioso della splendida creatura che porto accanto decidiamo, o meglio decide, che si va a fare un giro sulle giostrine. …..di qui in avanti il ricordo diventa più tetro , anzi quasi oscuro. Melanconico e tristemente reale.
Io ricordo bene quando quelle giostrine furono montate. Non molto tempo fa a dire il vero. Ma il ricordo è ben saldo , perché richiama alla mente la persona che le volle donare ai bambini di Triggiano. E anche se quella persona non c’è più, l’affetto e la stima nei suoi confronti sono immortali. Erano anni che non mi avvicinavo a quello che è stato il primo spazio ludico pubblico di Triggiano (prima di allora le alternative erano o imbucarsi alla “sgroscia” a Parco Atlantide o andare al parco di Noicattaro). E sinceramente era meglio se continuavo a stargli lontano. Mi ha messo tristezza , vedere tanti bambini affollarsi per salire su giostre completamente sgangherate. Pali che si muovono, scivoli che ti scaraventano direttamente sui lastroni di pietra viva. Corde rotte, e altalene orfane dei seggiolini. E ancora, biciclette e addirittura motorini, che fanno lo slalom usando i bimbi più piccoli come birilli da strada. I bambini, i nostri bambini. Il futuro, il nostro futuro. Ma ci rendiamo conto? In questi giorni su questo blog si rincorrono editoriali e commenti che riguardano la politica. Ma permettimi caro direttore di segnalare un abuso che si fa di questo termine sul suo blog. Si è perso , e forse da molto tempo, in questa nostra comunità il senso originale di questo termine. Che non è quello dei posizionamenti, delle alleanze, dei tradimenti e degli innamoramenti, delle campagne elettorali vinte e perse. Ma è quello di governare la polis, la società. …..sopravvissuti alle diaboliche macchine ludiche, decidiamo, o meglio decide, di andare a prendere un gelato. Beh io che sono triggianese doc non posso che recarmi nel bar storico della villa triggianese (niente pubblicità). E mia nipote pare gradire la scelta. Due morettini alla panna. Troppo buoni!!!! Ma entrato nel bar, la “scheggia nelle carni” torna a farmi male. Una tristezza in bianco e nero cancella il ricordo di un locale in cui i “signori” andavano a prendere il caffè alla mattina e le paste alla domenica. Il colore delle paste diventato vuoto acciaio, l’odore del caffè acre umido di luppolo. I signori sono diventati cafoni. La società triggianese non esiste più da un pezzo, e non ci rendiamo conto che anche i ricordi più vivi sono diventati sbiadite cartoline messe in bella mostra in qualche pizzeria. E se la società non esiste più, non esiste neanche la politica. La politica necessità di un agorà, e se la nostra agorà è la villa comunale, allora è inutile incaponirsi a discutere di politica. La percezione che ho avuto è che il paese si sia imbarbarito in questi ultimi anni. C’è chi considera un miracolo vedere passare un autobus per le vie di Triggiano. Io considero un delitto non garantire ai nostri bambini di potersi incontrare in un agorà per giocare, e imparare a stare insieme. Per imparare a fare politica. Non voglio con questo mio inutile scritto cambiare le cose. So bene che il potere del logos non è più attraente oggi giorno. Ma spero che i nostri politici, o meglio amministratori, che so essere attenti lettori del suo blog aggiustino lo spazio ludico in “mezzo” alla villa. In modo che la prossima volta che torno a casa io e la mia nipotina possiamo fare un po’ di politica senza passare dal pronto soccorso. Yes we can. Cassano non sarà Obama, ma Triggiano non è il mondo. E i bambini si accontentano di poco.
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Commenti
E si vede anche che vivi fuori, perché sei poco aggiornato su quello che succede a Triggiano. In un paese come Triggiano dove per i ragazzi e i bambini si fanno gli asili, si fanno gli auditorium, si fa rinascere la biblioteca, si procedere alla riqualificazion e urbana del centro storico, che è un modo per fare uscire i bambini dal ghetto in cui erano condannati….
IN UN PAESE DOVE SI RIMETTONO A NORMA LE SCUOLE ELEMENTARI PER LA SICUREZZA DEI BAMBINI… di cosa va a parlare Vitogiuseppe Lagioia?
DELLE GIOSTRINE?!!!!? Di un parco Triggiano e i bambini hanno bisogno, ma questo è inserito nel contesto delle prossime lottizzazioni, se leggevi Triggiano Democratica ci sono anche articoli a riguardo. Se lo si volesse fare oggi con gli espropri bisognerebbe spendere milioni di euro per risarcimenti dei proprietari senza contare i prevedibili strascichi al TAR.
Quanto è insopportabile la sufficienza di alcuni che si allontano da Triggiano, magari ci ritornano dopo anni e rimangono delusi perché non trovano più in piazza i vecchietti con la coppola oppure le vecchiette con la sedia sul marciapiede a vendere frutta. Siamo donne e uomini che si evolvono nella società, non siamo la vostra cartolina, il vostro caro souvenir da trovare sempre lì immutato quando tornate per le vacanze a pasqua o a ferragosto!
A proposito le giostrine furono messe a metà anni 90… non proprio ieri come tu ricordi.
Ma perfavore………… pur di riuscire a tutti i costi a parlar male di Cassano non sapete più a cosa attaccarvi!
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