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Benvenuto in Triggiano Democratica e Futura
I nipotini abusivi di suor Fallacara
Scritto da Angelo Di Summa   
Sabato 06 Agosto 2016 22:52
Suor Francesca FallacaraConfesso. Non scriverei questa nota se non fossi convinto che Vito Mirizzi non solo è un ottimo collega giornalista, ma soprattutto che sia uno capace di padroneggiare al meglio la lingua italiana.
Ciò detto, anzi proprio sulla base di questa ferma convinzione, non vi nascondo che il suo recente articolo sul quotidiano barese (è del 28 luglio) sull’ospedale Fallacara ha provocato in me l’accensione di più di una luce d’allarme.
Premetto che in questo articolo l’amico Vito espone in maniera più che brillante tutte le ragioni (sanitarie, organizzative, logistiche, storiche e altro) per cui la vocazione ospedaliera e territoriale del nostro nosocomio vada assolutamente tutelata e difesa dai tentativi di retrocessione del piano regionale di riordino ospedaliero all’esame finale della Regione.
Del resto che il Fallacara sia sotto attacco da anni è cosa nota e risaputa. Altrettanto risaputo è che Triggiano ha saputo fare davvero poco per difendere il “suo” ospedale, vuoi per cronica assenza di una leadership indigena a livello supercomunale (no parlamentari, no consiglieri o assessori regionali ecc. e qui Triggiano paga da sempre un handicap storico), vuoi perché per troppo tempo ha avuto ai vertici istituzionali e politici locali quasi sempre personaggi legati a vario titolo al mondo della sanità pugliese e, quindi, in potenziale conflitto di interesse (intendo: confitto tra l’interesse generale e quello personale), vuoi per genetica indolenza a mobilitarsi per una causa di interesse pubblico di larghissima parte della sua popolazione.
Ma torniamo all’articolo di Mirizzi.
 
Convocato per il 9 agosto il Consiglio Comunale di Triggiano
Scritto da red.   
Sabato 06 Agosto 2016 10:24
Il riconfermato presidente Isidoro Milillo ha convocato il Consiglio Comunale di Triggiano per le ore 17.00 del 9 agosto 2016, in seduta pubblica straordinaria di prima convocazione, per deliberare sul seguente ordine del giorno:
1) Costituzione Commissioni consiliari (relatore il Presidente del Consiglio Comunale);
2) Nomina componenti della Commissione per la tenuta dell’Elenco di Corte d’Assise d’Appello (relatore assessore Melo);
3) Determinazione indirizzi relativi alla nomina, designazione revoca da parte del sindaco dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende e Istituzioni (relatore sindaco);
4) Comitati, Commissioni e ogni altro organo collegiale ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione -  Art. 96 D. Lgs 18/8/2000 n. 267 (relatore Presidente del Consiglio Comunale).

 
Intitolare una via al mar. Pascolla. Crescono i consensi
Scritto da Vito F. Battista e Vito Perilli   
Venerdì 05 Agosto 2016 08:54
Concordo con quanto scritto dall'amico ed ex compagno di scuola Vincenzo Manzionna.
Anch'io come lui ho conosciuto il maresciallo Pascolla da ragazzo e i suoi figli Giuseppe, Gianni e Angelo con i quali spesso giocavamo.
Ricordo la gioia e l'orgoglio dei triggianesi d'allora quando il mar. Pascolla portava a Triggiano  la sua banda dei carabinieri in occasione delle feste nazionali. Poi la vita mi ha portato a vivere per 30 anni fuori da Triggiano e quando sono tornato ho ritrovato i figli, ma lui con c'era più.
In effetti non si doveva attendere una sottoscrizione per intitolargli una strada, ma ora anche se tardivamente si puà riparare alla "dimenticanza". Grazie Vincenzo per aver ricordato anche i marescialli Pompilio e Raimondi che per noi ragazzi rappresentavano la Legge e li guardavamo con ammirazione e rispetto.
Vito F. Battista
_________
 
Una via intitolata al mar. Pascolla. C'è chi plaude
Scritto da Vincenzo Manzionna   
Mercoledì 03 Agosto 2016 10:36
Riceviamo e pubblichiamo.
In riferimento all'articolo del 1° agosto u.s. riguardante la raccolta di firme per l'intitolazione di una strada cittadina al compianto Maresciallo Maggiore dei Carabinieri Cav. Gaetano Pascolla, plaudo all'iniziativa e spero che miigliaia di concittadini sottoscrivano la petizione.
Ho conosciuto personalmente il Maresciallo Pascolla sin da quando ero un ragazzo(sono del 1948)e l'ho conosciuto tramite mio padre buonanima, anch'egli all'epoca Carabiniere.
Il M.llo Pascolla è stato un grand'uomo nel vero senso della parola con un alto senso del dovere verso lo Stato e le sue leggi, un cuore d'oro, affabile con tutti e sempre disponibile verso i colleghi:, veramente un uomo instancabile e benvoluto da tutti.
In verità, l'Amministrazione comunale avrebbe dovuto intitolargli una strada cittadina da molti anni addietro e senza attendere una sottoscrizione, anche perchè il compianto Maresciallo era conosciutissimo a Triggiano.
Ricordo che di ben tre sottufficiali dell'Arma triggianesi andava all'epoca orgogliosa la nostra cittadina e questi erano i Marescialli Maggiori Gaetano Pascolla, Giovanni Pompilio ed Antonio Raimondi.


 
Partito il nuovo quinquennio amministrativo. Milillo torna presidente del Consiglio comunale
Scritto da Angelo Di Summa   
Lunedì 01 Agosto 2016 12:14
Isidoro MililloCon la seduta dello scorso 28 luglio del Consiglio comunale è iniziato in nuovo quinquennio amministrativo. Come nelle previsioni, Isidoro Milillo, candidato della maggioranza, ha ripreso per la seconda volta consecutiva il suo incarico di Presidente dell’organismo.
Ovviamente, fra i “rituali” della prima seduta, svoltisi secondo le previsioni, l’attenzione degli osservatori più attenti era anche sui vari “giochi di ruolo” e, soprattutto , sul come il PD avrebbe interpretato il ruolo, per lui inedito, di partito di opposizione: ruolo solo impensabile qualche mese fa, ma diventato inevitabile dopo i macroscopici errori di arroganza e insipienza politica commessi dalla sua dirigenza, che hanno trasformato quella che avrebbe potuto essere una “passeggiata” vittoriosa in una ritirata clamorosa.
E poiché tale dirigenza è ancora tutta al suo posto, c’era da verificare fino a che punto fosse almeno in atto un esame autocritico e di rilancio strategico, in grado di dimostrare almeno una presa di coscienza circa le ragioni di fondo di quanto avvenuto.
Le cronache invece ci restituiscono una opposizione arcaica, fatta ancora di atteggiamenti ostruzionistici, di pretenziosità formali e legalistiche, alla ricerca di questa o quella ragione di pretesa ineleggibilità o incompatibilità, di abbandoni della seduta: insomma tutto l’armamentario della vecchia maniera di fare politica.
Non so a quale stratega (si fa per dire) sia venuta in testa questa straordinaria invenzione da furbetti del quartierino, certo è che l’unico risultato ottenuto è stato quello di marcare la differenza culturale tra il “nuovo” e il “vecchio” della politica, autoconfinandosi nel ghetto di un passato dove le chiacchiere e i cavilli perditempo valevano più delle proposte concrete e del fare. A questo punto forse la parte più dignitosa l’ha fatta proprio Schiraldi con il suo silenzio.
 
Per intitolare una via cittadina al maresciallo Gaetano Pascolla
Scritto da a cura di Enzo Di Gioia   
Lunedì 01 Agosto 2016 11:03
Da qualche giorno, per volere della famiglia Pascolla e in particolar modo per l’interesse di Gianluca Pascolla, è stata avviata una raccolta di firme per la richiesta di intitolazione di una via cittadina al cav. Maresciallo Gaetano Pascolla.
L’istanza indirizzata alla Commissione Consultiva per la denominazione delle vie cittadine, per chi desidera, la  si può firmare e sottoscrivere presso lo studio Pascolla sito in Corso Vittorio Emanuele.
La motivazione della richiesta si basa soprattutto sull’opera di diffusione e di educazione dell’attività musicale che il maestro Pascolla esercitò instancabilmente presso tanti giovani e cittadini, sino alla costituzione della prima Banda di Triggiano.
Per una conoscenza dettagliata della sua figura di uomo dell’arma  e appassionato musicista è opportuno il rimando ad una circostanziata e esaustiva biografia suggerita dai famigliari.
Per la biografia del mar. Pascolla cliccare qui.

 
Lettera alla mia maestra
Scritto da Maria Pia Pontrelli   
Sabato 30 Luglio 2016 11:18
Filomena Di SummaSarà l’effetto del racconto di Vito Perilli sui maestri “unici”, che tanto successo sta riscuotendo tra i nostri lettori e amici, sia in termini di “letture” sulla nostra pagina web, sia in termini di visualizzazioni sulla pagina facebook, ma, non senza sorpresa,  ci giunge questa lettera che pubblichiamo. A scriverla è Maria Pia Pontrelli, che si dice recentissima “scopritrice” di Triggiano Democratica e Futura. L’autrice di sé scrive: “Sono vissuta molti anni lontana da Triggiano e, rientrata (credo definitivamente, questa volta…), sto cercando di ritrovare i miei legami veri: e cosa di più vero del rapporto con la propria maestra, nei tempi in cui unica e sola si rapportava, prendendosene cura, con l’intera scolaresca?”
Maria Pia Pontrelli si fa un augurio: “vorrei che la leggessero anche le mie vecchie ex compagne di scuola”.

Ciao maestra Mena,
…ci sei riuscita, cara maestra, sei riuscita a farti raccontare da me, una delle tante “bambine” ex alunne della “Scuola Elementare S. Giovanni Bosco” di Triggiano, anni ‘60.
Ti ho conosciuto in terza elementare: provenivo dall’“Istituto S. Cuore” di Bari, città di transito per me e per la mia famiglia triggianese.
Ti ho conosciuta a otto anni  e non ti ho più lasciata: sei rimasta nel mio cuore fino ad oggi, vigilia del mio pensionamento (forse…); e parlo di te.
Quando gioco con la mia pronipote Rosa di 9 anni, le parlo della mia maestra che non faceva mai colazione in classe e soltanto durante “l’intervallo” usciva in corridoio a centellinare un sano caffè; che ci faceva iniziare la giornata scolastica con una breve preghiera, stando ben ferme su perfetta base d’appoggio (i nostri piedi a V); che chiedeva un piccolo contributo economico (spiccioli), da unire al suo (grande), per una nostra compagna in nota difficoltà economica, in occasione della festa della mamma, e lo faceva quando lei usciva dall’aula… tutto per insegnarci la condivisione, l’attenzione e la premura per l’altro.
Tutto questo ci è rimasto, cara maestra Mena, e ancora oggi a 60 anni continuiamo a trasmetterlo.
E poi ricordi quando dicevi alla mia mamma: “tua figlia è portata per lo studio del corpo umano”?
Avevo 8 anni e già intuivi quella che sarei diventata: medico.
Anche le mie compagne di allora: Rachele, Maria, Franca, Rosa, Tina ed altre che oggi sono lì con te, sono diventate donne equilibrate, sane, oggi nonne attente.
Ma, cara maestra, noi rimarremo sempre le tue ex bambine.
Grazie da tutte noi.
Maria Pia
PS: ovviamente la mia maestra è Filomena Di Summa che mi guarda e sorride in attesa di riabbracciarmi: ciao maestra Mena, ti voglio tanto bene,

 
Piano ospedaliero. Venerdì 29 Emiliano in Commissione Sanità
Scritto da red.   
Martedì 26 Luglio 2016 11:23
Una accelerata al Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia. Così può essere interpretata la richiesta del Presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, nella sua qualità di Assessore alla Salute, di essere ascoltato dalla III Commissione del Consiglio regionale, competente in materia sanitaria.
La richiesta è stata accolta prontamente dal Presidente della Commissione stessa, Giuseppe Romano, che ha convocato i componenti per le 9.30 di venerdì 29 luglio.
L'audizione del Presidente Emiliano, che sarà accompagnato dal Direttore del Dipartimento competente, verterà sull'argomento: "Piano di riordino ospedaliero - seguiti ministeriali e regionali".
 
La scatola delle memorie (19) / QUANDO I MAESTRI ERANO UNICI (terza parte)
Scritto da Vito Perilli   
Martedì 26 Luglio 2016 11:09


Negli ultimi mesi del 1961 riuscii a realizzare un’attività didattica da lungo tempo sognata: l’educazione stradale.                                                                       
I miei scolari si munirono di una fascia bianca trasversale con il cinturone, di una paletta circolare  da vigile urbano rossa da una parte e verde dall’altra, di un fischietto,  di un block notes e di una penna per le… contravvenzioni. Dieci minuti prima del suono della campanella annunciante l’uscita da scuola, essi si dividevano in due pattuglie e di disponevano davanti ai due portoni d’ingresso. Due di loro bloccavano con la paletta rossa le auto che percorrevano via Petrarca sotto il controllo del vigile urbano Nino Fazio, gli altri con la paletta verde lasciavano passare  gli alunni che uscivano. Quando il flusso delle classi diminuiva, le palette rosse della strada diventavano verdi e lasciavano scorrere il traffico automobilistico; contemporaneamente il flusso degli scolari veniva bloccato con le palette rosse. Alternando le due palette la circolazione stradale e il flusso degli scolari in uscita si svolgevano alla perfezione e si fugava ogni rischio d’incidente. L’esperimento durò due mesi, fu coronato da successo e ottenne il plauso incondizionato delle autorità, dei colleghi, degli alunni e delle loro famiglie.
Nel gennaio 1965 alcuni alunni di prima classe furono aggregati ai miei di quinta a causa dell’assenza del loro maestro. Siccome si annoiavano li invitai a leggere ad alta voce il loro libro uno per volta e notai che erano ben preparati nonostante fossero a scuola da appena quattro mesi. Il più bravo di loro fu Luigi Fabii, che da grande è diventato il gestore di 5 McDonald’s. Per curiosità chiesi ai bambini chi fosse il loro maestro e mi risposero che era Francesco Di Summa.
 
Consiglio comunale. Quale maggioranza e quale opposizione?
Scritto da Angelo Di Summa   
Lunedì 25 Luglio 2016 17:41
Antonio DonatelliOrmai poche ore ci separano dalla prime seduta del “nuovo” Consiglio comunale e dalle dichiarazioni programmatiche del sindaco Antonio Donatelli. Immaginiamo che, nella logica di un progetto nato da una coalizione a forte connotazione civica, il programma si caratterizzerà in senso fortemente localistico e pragmatico. Probabilmente, sul piano del ruolo, il sindaco proverà a mostrare di sé una forte vocazione al management cittadino. In altre parole, per riferirsi a due modelli di città interessate dalle ultime Comunali, più Milano che Roma.
Del resto, un progetto amministrativo che , per fedeltà alla proposta elettorale, deve dimostrare la compatibilità di espressioni politiche abbastanza eterogenee tra loro, ha bisogno proprio di mantenere lo sguardo sulle esigenze e sui bisogni concreti della città, facendo di sé più un tavolo di lavoro che non di dibattito. Sarà questa la vera “opzione Donatelli”: una scommessa dall’esito non certamente scontato.
Ben più politico appare invece il compito delle opposizioni e, in particolare del PD, uscito gravemente sconfitto dal confronto elettorale: una sconfitta tanto più amara in quanto apparsa frutto non dell’emergere di una forte opinione pubblica politicamente contraria, ma esclusivamente dei propri errori strategici: un candidato sindaco inopportuno e una alleanza improponibile.
Non sappiamo se e quanto dibattito ci sia stato nel PD sulla sconfitta. Ci giunge voce di dimissioni presentate dal segretario cittadino Campobasso respinte dai livelli provinciali del partito. Ma non sappiamo né le eventuali motivazioni delle stesse e nemmeno le eventuali “garanzie” offerte allo stesso segretario nel momento del respingimento. Certo, se si sia trattato di un semplice “resta per ora al tuo posto”, teso al mantenimento dello status quo, politicamente sarebbe davvero ben misera e sterilissima cosa.
 
Ritorna a Monopoli "Scatti di poesia" con Lino Angiuli e Pino Pavone
Scritto da com   
Domenica 24 Luglio 2016 18:38
Ritorna al Castello di Monopoli la mostra fotoletteraria “Scatti di poesia” .
L’iniziativa, dopo il successo di pubblico e di critica registrato nelle precedenti edizioni, giunge alla sua terza edizione, curata come sempre da Lino Angiuli e Giuseppe Pavone.
Il progetto persegue l’intento di offrire, ai pugliesi e ai numerosi visitatori che scelgono la nostra regione e in particolare Monopoli come mete turistiche di prim’ordine, angolazioni originali particolarmente rappresentative della Puglia, nate dall’incrocio creativo tra due espressioni artistiche: la poesia e la fotografia.
La mostra presenta, affiancati, testi poetici dedicati alla Puglia e foto realizzate da noti fotografi che vi si sono ispirati.
Partecipano a questa edizione autori pugliesi, di altre regioni e stranieri: Sergej Alëŝin, Amedeo Anelli, Lino Angiuli, Sergio D’Amaro, Anna Maria Farabbi, Annamaria Ferramosca, Luigi Fontanella, Francesco Granatiero, Giuseppe Langella, Gabriella Montanari, Rita Pacilio, Joseph Tusiani, Antonio Verri, mentre i fotografi individuati dal Centro Ricerche per la Fotografia Contemporanea sono Vladimir Asmirko, Matteo Basilè, Fernando Bevilacqua, Daniele De Lonti, Nicola De Napoli, Giuseppe Di Palma, Rocco Fazio, Antonio Lupoli, Pasquale Raimondo, Michele Stallo, Lucio Taranto, Gianfranco Tomassini.
I testi e le fotografie oggetto della mostra sono stati raccolti nel catalogo artistico realizzato dall’agenzia di comunicazione Quorum Italia di Bari, promotrice del progetto.
 
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