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In ordine all’ultimo intervento di Tonio Amodio, riceviamo e pubblichiamo la “precisazione” di un lettore.
Mi permetto di far notare, al sempre attento Tonio Amodio, che il principio di sussidiarietà, al quale più volte fa riferimento nel suo articolo, in seguito al Trattato di Maastricht del 7 febbraio 1992, che lo ha qualificato come principio cardine dell'Unione Europea, è stato assurto al valore di principio costituzionale con la riforma del 2001 (art. 118). Il principio di sussidiarietà stabilisce che le attività amministrative dovrebbero essere svolte dall'entità territoriale amministrativa più vicina ai cittadini (i comuni), e che può essere delegata ai livelli amministrativi territoriali superiori (Regioni, Province, Aree metropolitane, Comunità montane ed isolane) solo se questi possono rendere il servizio in maniera più efficace ed efficiente.
In particolare, si parla di sussidiarietà verticale quando i bisogni dei cittadini sono soddisfatti dall’azione degli enti pubblici, mentre si parla di sussidiarietà orizzontale quando i bisogni dei cittadini sono soddisfatti da cittadini stessi, magari in forma associativa e/o volontaristica. Paradossalmente un esempio di applicazione di questo principio sono le tanto famigerate “ronde padane”. La tendenza evolutiva del sistema italiano di sicurezza e di protezione sociale è andata sempre nella direzione (si pensi alla Legge Crispi del 1890) di limitare il ruolo delle organizzazioni private cercando di integrarle dentro le maglie della pubblica amministrazione. E’ stato in questo modo che lo Stato ha iniziato ad occuparsi dei bisogni dei cittadini, ed è cosi che nasce il Welfare State, lo Stato del benessere. Un sistema di norme con il quale lo Stato cerca di eliminare le diseguaglianze sociali ed economiche tra i cittadini, aiutando soprattutto i più bisognosi. Purtroppo dalle nostre parti, lo Stato del Benessere si è tramutato in “Stato assistenziale”. A partire dagli anni Ottanta, soprattutto a seguito della “crisi fiscale dello Stato”, lo Stato italiano è stato costretto a “riprivatizzare” in parte il sistema di sicurezza e di promozione sociale, affidando la gestione di alcuni servizi, principalmente nell’area dei servizi sociali e sanitari, ad organizzazioni del Terzo Settore o privato sociale. L’incapacità dello Stato, di riuscire a dare risposte adeguate all’emergere di nuovi bisogni dei cittadini , ha messo in crisi il modello di Welfare State, a cui progressivamente sta subentrando quello di “Welfare community”. In questo nuovo modello la comunità diventa responsabile del proprio benessere. All’impegno statale va ad affiancarsi quello dei cittadini che restano i primi protagonisti agendo sia come individui che come gruppi. In pratica, la comunità non si limita ad esprimere un bisogno che troverà risposta nell’azione dello Stato, ma partecipa attivamente al processo di quest’ultimo. Da qui nasce il principio di sussidiarietà. Sono d’accordo con te che bisogna, soprattutto dopo la crisi finanziaria e occupazionale, adottare una visione del mondo alternativa al modo capitalistico-individualistico di regolare i rapporti all’interno delle società complesse post-industriali. Porre più attenzione a quelli che qualcuno ha chiamato “quasi-mercati”, settori ove il binomio qualità-prezzo non può essere l’unico criterio di regolamentazione dei mercati, in quanto il mercato (o la concorrenza) non basta a garantire che tutti abbiano ciò di cui hanno bisogno. E a questo scopo la cittadinanza attiva capace di cooperare, insieme al mercato e allo Stato, può contribuire alla creazione di un nuovo modello sociale ed economico. Ma mi trovo a dissentire nell’estendere a tutta l’Italia le tue conclusioni sulla mancanza di maturità da parte della società civile. In qualità di scienziato sociale, mi insegni che l’analisi del contesto è vero che deve partire da una panoramica il più generale possibile, ma deve anche calarsi nella situazione particolare per comprendere i bisogni e progettarne le soluzioni. L’Italia non è affatto tutta uguale, Welfare community è una realtà in molte zone del nostro paese, e la sussidiarietà è un principio che trova applicazione sia nella sua applicazione verticale sia in quella orizzontale. Gli enti locali, in regioni come la Toscana, hanno una gestione del territorio che noi ci possiamo sognare. Per non parlare della formazione continua, ambito in cui l’Italia sarà pure tra le ultime nazioni europee, ma perché ci sono regioni, come la Puglia e la Sicilia, che sono incapaci di sfruttare i fondi europei (la formazione continua è gestita direttamente dalle Regioni ed finanziata dal FSE - Fondo Sociale Europeo ), e quindi fanno abbassare la media nazionale. In conclusione, mi piacerebbe che la società civile pugliese in generale, e triggianese in particolare, uscisse dalla stagnazione con le proprie forze, e non grazie all’aiuto di qualche illuminato signore di passaggio. La nostra terra e la sua gente non sta passando un bel momento, e posso garantire che, chi per scelta chi per forza, si trova, come me, a guardare da lontano ciò che succede in Puglia in questo momento, o è successo a Triggiano in occasione delle elezioni provinciali, soffre nel non vedere nessun segno di reazione da parte della società civile. Mi piacerebbe, anche se è scoraggiante leggere commenti di alcuni giovani triggianesi sulla loro motivazione del loro impegno politico, che le persone oneste, rosse e nere, giovani e vecchi, trovassero il coraggio e la forza per riprogettare la vita nel paese, ridando senso alla parola “comunità”. Questa sarebbe la migliore forma di applicazione del principio di sussidiarietà. Al momento rimane un auspicio in quanto credo che la società civile di Triggiano nel tempo ha subito troppe violenze per pensare di riprendersi in tempi brevi. Ma almeno un passo in avanti sarebbe quello di non continuare a farsi violentare. Gentile Tonio Amodio, nel ringraziarti per il tuo articolo ispiratore, ti invito, visto che ne hai le competenze, a fare un’analisi sociologica di Triggiano, che permetta di avere un quadro preciso dei problemi e dei bisogni della nostra comunità.
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