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Da quando, qualche settimana fa, ci siamo occupati su queste pagine del centro storico, abbiamo registrato alcuni cenni di riscontro da parte dell’amministrazione e delle forze politiche triggianesi. Niente di eclatante, ben inteso, ma da qualche parte bisognerà pur incominciare. Il centro storico, dicevamo. Quel centro storico che, nel corso degli anni, gli amministratori troppo spesso hanno considerato un problema e che invece potrebbe essere – ci sforzavamo di spiegare nel precedente articolo – una importante risorsa per Triggiano. Un primo piccolo passo da parte dell’amministrazione è stato sicuramente quello di interdire nuovamente il passaggio e il parcheggio delle auto in piazza Mercato attraverso il riposizionamento delle fioriere. Ci auguriamo che non resti un provvedimento isolato, ma segni l’inizio di un rinnovato interesse per la città vecchia. C’è stato poi in questi giorni l’intervento di Sel che ha convocato un’assemblea sul tema, invocando il rispetto di un’ordinanza che istituisce nel centro storico la zona pedonale e il divieto di parcheggio. Vorrei sommessamente far notare all’attuale segretario di Sel già sindaco di Triggiano Michele Cassano, che l’ordinanza in questione risale alla fine del 2009 ed egli, sindaco fino al maggio 2011, non si è mai particolarmente curato di farla osservare. Pertanto mi fa piacere – ma parimenti mi lascia grandemente perplesso – il fatto che Cassano invochi solo oggi il rispetto di quanto ieri poteva benissimo fare personalmente avendone il potere.
E’ questo d’altronde il singolare fil rouge che lega tutta l’attività del Sel triggianese da quando è nata l’attuale amministrazione: ufficialmente in maggioranza, ma invariabilmente opposizione nei giudizi e nelle uscite pubbliche. D’altronde l’opposizione qualcuno dovrà pur farla, specie se di quella ufficiale di centro-destra non se ne ha più traccia da tempo immemore. La NASA, speranzosa di trovare qualche primordiale forma di vita, ha comunque inviato una sonda spaziale diretta verso la Provincia: i primi riscontri non arriveranno però che fra qualche anno. Eh, sì: sono queste le singolarità delle politica triggianese, tali che qualche volta ci chiediamo se condividiamo lo stesso continuum spazio-temporale del resto del mondo. Prendete ad esempio la simpatica querelle su queste pagine fra Onofrio Dalesio (esponente di un arcano circolo triggianese di Fli) e l’assessore al traffico Vito Procaccio: il loro botta e risposta sul centro storico – completo di commenti in calce - sarebbe anche divertente se non fosse che entrambi nei processi decisionali contano quanto il due di briscola. Ma non perdiamo la speranza: l’assessore appartiene alla lista GEA - Giovani Energie Alternative, per cui dobbiamo fare appello a tutta la nostra capacità di astrazione e cercare di associare al suo operato l’idea di energia. D’altronde la stessa teoria della relatività einsteniana fa riferimento solo all’energia che può potenzialmente scaturire da un corpo a riposo. E passiamo al Pd. Martedi, con tutta probabilità, verrà fuori ufficialmente il nome del candidato (o dei candidati) alla carica di segretario. Passa proprio da una rifondazione del Pd la più forte e significativa speranza per un rilancio dell’attività dell’amministrazione Denicolò. E’ inutile girarci attorno: il tema più importante di questa fase congressuale è quello di superare l’attuale stato di apolidia in cui si trovano i consiglieri comunali eletti nella lista del Pd. La differenza fra un partito e un circolo culturale sta proprio nel fatto che le idee e le proposte di un partito devono avere poi avere la possibilità di essere concretamente realizzate attraverso l’operato dei propri rappresentati eletti, i quali quindi non possono ritenersi autosufficienti, ma devono lavorare in sinergia e in stretto rapporto con il partito a cui sono legati. I consiglieri in queste settimane hanno nei loro interventi sposato questa concezione, ma hanno anche lanciato segnali contrastanti. E come se essi comprendessero che questa amministrazione non può avere prospettive senza un Pd solido e ben organizzato, ma d’altra parte fanno fatica all’idea di rinunciare al molto piacevole status di repubbliche autonome e indipendenti. Mi ricorda Agostino d’Ippona, che prima di convertirsi al cristianesimo e divenire santo, fu a lungo peccatore e manicheo. Nelle sue Confessioni, assalito dalle tentazioni, scrisse: «Oh, Signore, concedimi purezza e castità, ma non subito subito».
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Commenti
Evidentemente è più forte di me;
visto che l’età avanza e molte volte mi capita di dimenticare le cose, vorrei fare una domanda, lo scrivente di questo articolo,cioè Roberto Fiore, è la stessa persona che Cassano Sindaco nominò revisore dei conti durante la sua amministrazione al comune di Triggiano?
A Roberto Fiore dico, in parte hai ragione, Cassano ha perso le vacche e mo va trovando le corna.
Cassano, maggiormente dal sottoscritto, dopo il tradimento ricevuto nella passata amministrazione ,
non merita nulla, ma che Roberto Fiore oggi vomita nel piatto dove ha mangiato, è veramente una vergogna.
Non voglio difendere Cassano, gli sta bene, così impara a scegliersi gli alleati.
Questo mio intervento sarà l’ultimo, non risponderò più a nessuna provocazione.
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