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Appena sono venuto al corrente della notizia delle notizie, mi sono più volte stropicciato gli occhi, incredulo. Tutto mi sarei aspettato tranne che leggere questa roba fantascientifica. Dapprincipio, mi sono consegnato due sonori schiaffoni in faccia, per paura di aver capito fischi per fiaschi: ma niente, dinnanzi al mio pc, il contenuto è rimasto tale e quale. Mi son detto: vuoi vedere che, per colpa di un misterioso attacco d’amnesia, non mi ricordo di essermi concesso qualche goccetto? Ebbene no, niente di tutto questo: ho letto bene e chiaro, purtroppo. Ho appreso una notizia che, in teoria, dovrebbe far schiattar dalle risate anche l’ultimo dei clericali: tuttavia, nella pratica, ne dubito. A Triggiano, il prete della parrocchia di San Giuseppe Moscati, Don Salvatore, ha deciso di schierarsi politicamente, sponsorizzando senza nessuna remora il candidato sindaco della lista civica “l’altra via”. Pazzesco: come può un uomo di chiesa sostenere pubblicamente un personaggio politico, appoggiandone la candidatura, per di più, in parrocchia? Cosa è divenuta la parrocchia? Una sede di partito?
É nella logica del buon gusto (e del diritto canonico) pensare e credere che un prete non dovrebbe immischiarsi in politica. Se lo facesse, perderebbe la sua credibilità, perché, ripeto, la sua funzione deve rimanere estranea a tutto ciò che concerne l’agone politico. Eppure, non è la prima volta che succedono queste cose stravaganti. A Bologna, pochi mesi fa, un prete, Don Giovanni Nicolini, ha appoggiato una signora, Amelia Frascaroli, candidatasi alle primarie del centro-sinistra. L’appoggio del prete è stato reiterato in un’intervista concessa all’edizione locale del Corriere della Sera. In quel di Bologna, giustamente, è successo un quarantotto. Addirittura si è mosso in prima persona il cardinale Caffarra, arcivescovo di Bologna, indignato per l’indebita esposizione del Don Nicolini. La sua indignazione l’ha espressa tramite una lettera, pubblicata su Bologna Sette, supplemento del quotidiano Avvenire (famoso per la sua forte e spiccata simpatia verso la causa comunista). La sua lettera è stata indirizzata non solo al protagonista del fattaccio; ma anche a tutti quei sacerdoti e uomini di Chiesa vogliosi di farsi tentare da quella canaglia demoniaca chiamata partitocrazia. Ecco che vi indico le dichiarazioni del noto mangiapreti, Cardinale Caffarra: “Noi sacerdoti dobbiamo rimanere completamente fuori dal dibattito e dall’impegno politico pre-elettorale, astenendoci assolutamente dall’appoggiare qualsiasi partito o schieramento politico o candidato sindaco. È inammissibile che un sacerdote sostenga politicamente una parte politica o un candidato sindaco, e tanto più che organizzi o partecipi a manifestazioni di sostegno”. Ancora: “L’aiuto che noi sacerdoti dobbiamo dare consiste nell’illuminare il fedele perché individui quei beni umani fondamentali. Il sacerdote deve astenersi completamente dall’indicare quale parte politica e quale candidato sindaco a suo giudizio dia maggior sicurezza”. Chi glielo dice a Don Salvatore?
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Commenti
«Per quanto possibile, stai lontano dall'agitarsi che fa la gente. Infatti, anche se vi si attende con purezza di intenzione, l'occuparsi delle faccende del mondo è un grosso impaccio, perché ben presto si viene inquinati dalle vanità, e fatti schiavi. Più di una volta vorrei essere stato zitto, e non essere andato in mezzo alla gente».
Imitazione di Cristo, X.1
Corriere della Sera - http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2011/3-gennaio-2011/lettera-caffarra-sacerdoti-state-fuori-campagna-elettorale-181184111613.shtml
La Repubblica - http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/01/03/news/caffarra_preti_fuori_dalle_elezioni-10798561/
La Stampa - http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&ID_articolo=1157&ID_sezione=&sezione=
O meglio: forse non l'ha inteso apposta. O forse è proprio lui che, a causa di un goccetto di troppo, non ha avuto la capacità di intendere.
Figurarsi, non si preoccupi: io per primo, qualche volta, in compagnia di amici fidati, il goccetto di troppo me lo concedo volentieri: però almeno quando si vuol commentare un articolo, dovremmo cercare di mantenere la brocca lucida.
Primo passo: atteniamoci al contenuto dello scritto e non circumnavighiam olo.
Secondo passo: mica ho scritto che “l'altra via” è una combriccola di malfattori o roba simile. Ma di più: di loro, non ho parlato proprio.
Terzo passo: ho discusso dell'opportunità del Don Salvatore di esporsi a tal punto da sembrare un novello leader di partito, da lui lanciato e sponsorizzato, per di più in parrocchia.
Ripeto: può un prete farsi portavoce di un'istanza partitica, considerando la parrocchia come se fosse davvero una sede di partito?
E vabbè che ai clericali incalliti, desiderosi di instaurare una Repubblica in salsa khomeinista, magari può risultare un felicissimo precedente. A me pare, il precedente, non solo censurabile, ma anche sleale e pericoloso. La laicità è un valore repubblicano al quale non possiamo rinunciare. Tanto meno va bistrattato: anzi, andrebbe proprio incoraggiato, visto che in queste lande non è mai andato di moda. Insomma, a ciascuno il suo: il prete faccia il prete e non si immischi in questioni che non gli competono. Già amministrare e dirigere le coscienze religiose dei fedeli è un compito assai arduo: manca solo il prete in politica e abbiamo fatto davvero tombola.
Finisco aprendo una breve parentesi: se noi considerassimo inattendibile quel che dicono i giornali, come lei dice, caro “Kokorowe”, non dovremmo più informarci e leggere alcunché: bella roba.
C'è di più: in questo caso, talmente la questione da me annoverata nel mio articolo è frutto dell'invenzione di giornalisti avvinazzati che della notizia ne hanno parlato ben tre giornali, la cui loro influenza nel suolo nazionale è davvero pari allo zero: Corriere della Sera, Repubblica e La Stampa.
Ecco i link degli articoli:
Corriere della Sera
La Repubblica
La Stampa
l'ALTRA VIA è una succursale di un vecchio sindaco (IL PEGGIORE degli ultimi 20 anni), che ha consigliato al suo delfino di inserirsi in quell'ambiente, e dopo alcuni anni ha detto: VAI!!! ORA CHE TI SEI CREATO LA FIGURA DELL'ILLIBATO, SCENDI IN CAMPO!!! E TUTTI DIETRO COME DEI CAGNOLINI CHE SI MANGIANO IL BISCOTTINO (velenoso però...)
Era una trama architettata già da tempo...VERGOGNA!!!
Ma poi...è vero quei ragazzi fanno cose egregie (Volontariato, assistenza sociale, bellissime idee..)...ma questo non deve essere il pretesto per entrare in politica, dicendo:
LO VEDI, NOI ABBIAMO FATTO QUESTO E QUINDI SIAMO MIGLIORI DEGLI ALTRI!!
allora non è spirito di servizio...è solo uno strumento per rendersi puri e casti!!!
Questa è la peggior politica che si possa fare: STRUMENTALIZZAR E LE BUONE AZIONI PER RICEVERE QUALCOSA IN CAMBIO!! DI MALE IN PEGGIO!!! Don Salvatore è solo stato strumentalizzat o (si spera)...
la mia parrocchia è stata rovinata!!!
@Andrea Costanza: 1. Non mi sembra giusto criticare un gruppo di ragazzi e il loro operato senza averli neppure mai visti ne sentiti! (cit. "Tutto mi sarei aspettato tranne che leggere questa roba fantascientific a.") IO LI HO CONOSCIUTI E TI ASSICURO CHE DI MEGLIO IN GIRO NON C'è...AL MOMENTO
2. La Parrocchia non è assolutamente una sede di partito! Questi ragazzi hanno ristrutturato una vecchia casa in Vico Pavone 15...ma tu, mi sa che non ci sei nemmeno passato! IO CI SONO STATO E TI ASSICURO CHE HANNO FATTO UN OTTIMO LAVORO!
3. Se hai scritto questo articolo credo che tu sia un giornalista o pseudo-tale...e un giornalista sa bene che ciò che scrivono i giornali non sempre può essere preso in seria considerazione...quindi ti consiglio di non badare molto ai giornali...piuttosto vai al "cantiere" dell'Altra Via (ripeto Vico Pavone 15)e fatti una bella chiacchierata con i ragazzi...
IO L'HO FATTO E TI DICO CHE NON NEGHEREI LA MIA FIDUCIA A QUESTI RAGAZZI (che a quanto pare stanno seminando il panico! sono dei mostri!) NEMMENO PER TUTTO L'ORO DEL MONDO!
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