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Ancora un successo di prestigio per il nostro concittadino Luigi Travaglio, giovane e già affermato regista teatrale di opere liriche. Domenica 4 marzo presso il Teatro Traetta di Bitonto è andata in onda, con la sua firma, la Bohème di Giacomo Puccini in edizione scenica, ma in forma ridotta. Infatti, la manifestazione, proposta e curata dall’associazione “Crocevia” aveva come titolo “Le più belle scene della Bohème”: una maniera efficace di riproporre un repertorio operistico, a costi non eccessivi e in spazi anche relativamente esigui (per esempio l’orchestra era sostituita dal pianoforte del maestro Ettore Papadia che ha curato anche la direzione musicale), senza tuttavia perdere il fascino delle voci liriche, delle scene, delle luci, dei costumi, cioè senza rinunciare alle suggestioni proprie del teatro.
In altre parole una formula che, senza compromettere la qualità, anzi puntando su di essa, può davvero contribuire ad avvicinare il repertorio classico ad un pubblico più vasto, moltiplicando sul territorio le offerte in tal senso e le occasioni di partecipazione; una formula tanto più valida quanto più i tempi presenti vedono aumentate le difficoltà, anche finanziarie, del mondo artistico e culturale. Infatti è evidente che l’abbattimento dei costi può consentire la realizzazione di progetti importanti e artisticamente validi, utilizzando le sponsorizzazioni locali e senza l’ausilio di grandi contributi pubblici. Una formula che ha Bitonto ha ottenuto un successo straordinario di pubblico, con il teatro Traetta colmo in ogni ordine di posti e con gli spettatori entusiasti e profondamente coinvolti, grazie alche alle originali soluzioni del regista che talora ha fatto cantare gli interpreti facendoli scendere in platea. Infatti la regia di Travaglio è stata definita sugli organi di informazione locali “fantasiosa e originale” e ha messo tutti d’accordo: artisti, critici e pubblico.
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