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Si chiama “L’espoir dans la valise...” (la speranza nella valigia) il progetto didattico elaborato dall’ITC “de Viti de Marco” di Triggiano per l’anno scolastico in corso e ammesso a contributo dalla Regione Puglia, nell’ambito dei programmi in favore dei pugliesi nel mondo. Ancora una volta l’ITC parte per un viaggio all’interno della storia migratoria pugliese. L’anno scorso si guardò alla emigrazione transoceanica (il progetto si concluse in ottobre con la missione della delegazione scolastica a Chicago). Quest’anno si guarda all’Europa e, in particolare, al Belgio, meta nel dopoguerra di un notevole flusso migratorio di pugliesi, soprattutto salentini, verso le terribili prospettive del lavoro nelle miniere di carbone. E anche la Puglia pagò un prezzo pesante in vite umane nel 1956 a Marcinelle nella grande tragedia mineraria del Bois du Cazier.
E proprio dalla memoria di quella tragedia parte il progetto, il cui titolo è stato significativamente scritto in 10 lingue diverse, proprio a testimoniare le diverse nazioni coinvolte nel disastro. E la visita al Memorial della miniera belga sarà il momento conclusivo della ricerca, svolta anche in collaborazione con l’Associazione dei pugliesi a Marcinelle, presieduta da Rosa Russo, componente del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo. Ma il progetto va anche oltre la tragedia e, in una logica multidisciplinare, diventa anche “incontro” con il Belgio, con la sua geografia, la sua storia, la sua cultura, i suoi personaggi e anche con la lingua francese, una delle due lingue ufficiali del Paese.
In questa prospettiva ieri mattina, un giovane “belga” di successo, il calciatore Jean François Gillet, è stato ospitato dall’ITCS “A. de Viti de Marco” di Triggiano. J.F. Gillet, infatti, è nato a Liegi e dal 1999 è portiere dell’A.S. Bari, squadra di cui è anche capitano. Di recente ha anche conquistato la maglia da titolare della nazionale di calcio del Belgio. Il giocatore, che era accompagnato dal giornalista Fabio Foglianese, dell’Ufficio Comunicazione e Marketing A.S. Bari S.p.A, è stato accolto e intervistato, nell’auditorium della scuola, dagli studenti dei corsi di lingua francese. “Ma è stato davvero duro, tenere fuori gli altri”, è stato il commento delle autorità scolastiche. In effetti il portiere del Bari è stato accolto con un tifo da “curva nord” dagli studenti presenti nell’auditorium. Ma ben presto la manifestazione ha preso la sua impronta didattica. Dopo i saluti e la breve presentazione del progetto gli studenti hanno intervistato in lingua francese il capitano Gillet ponendo delle domande a tutto campo sulla sua personale esperienza di “emigrazione”, sul suo rapporto con Bari, sulla cultura belga, sulle differenze fra i due mondi, sulla gastronomia pugliese e su quella del paese di origine, sul suo livello di integrazione in Puglia,.....ma anche sull'attuale splendido campionato dell'A.S. Bari. Sono state proiettati slides che raccontano il Belgio, foto del calciatore, la tragedia di “Le Bois Du Cazier”, immagini del disastro e alcune foto della città di Manopello (Pe) che, insieme a Casarano (Le), sono state toccate maggiormente da questa tragedia per la grave perdita di vite umane. Presenti all’incontro il dirigente scolastico, Francesco Robles che ha raccontato la sua esperienza personale di quando da ragazzino ha vissuto tristemente la tragedia che ha colpito la Puglia con circa 25 vittime, il dirigente del Servizio Pugliesi nel mondo della Regione Puglia, Angelo Di Summa, che in qualità di esperto di politiche migratorie ha voluto ricordare la dolorosa migrazione nelle miniere belghe succeduta al patto italo-belga del 1946 che prevedeva lo scambio tra carbone e uomini, e Raffaella Pallamolla, responsabile degli interventi all’estero dello stesso Servizio regionale. Il gruppo di progetto, per conto della dirigente del Servizio Turismo della Regione Puglia, Annamaria Maiellaro, ha consegnato al Sig. J.F. Gillet materiale pubblicitario in lingua francese sulle bellezze paesaggistiche della Puglia. In particolare sono stati apprezzati i volumi “Puglia in Tavola” - “L'or vert des Pouilles” e “ Les Chateaux”. Sono giunti a Gillet anche gli affettuosi saluti degli studenti del Liceo – Campus Bevegem di Zottegem, città delle Fiandre con cui l’istituto ha un rapporto di Etwinning.
Interessante a tal proposito il commento del prof. Johan Shepens, che ha dichiarato che la sua scuola non ha mai avuto il piacere di ospitare un nazionale belga…. Tornando al progetto, dopo una prima fase propedeutica di ricerca, coadiuvata dai referenti del progetto, la docente di lingua francese, prof.ssa Maria Lacaita e il sig. John Rocco Ferrara, è prevista la visita alla sede Rai di Bari (archivio della TECA) per visionare documenti storici e i film inerenti la catastrofe di Marcinelle, la visita al museo del Minatore di Casarano, la visita all’Ambasciata del Belgio di Roma, la vista al nuovissimo MEI (museo nazionale dell’emigrazione Italiana) presso il complesso del Vittoriano. Successivamente il progetto prevede un viaggio in Belgio, che includerà la visita di scuole del Belgio, di sedi istituzionali, di luoghi legati all´emigrazione dei pugliesi. Alla fine del progetto, per documentare l´esperienza, il prof. Gianfranco Dabbicco, professore di informatica e webmaster dell’I.T.C.S realizzerà un DVD e creerà un "Magazine" ("L´espoir dans la valise...”) sul sito della scuola (www.itcdevitidemarco.it) Al termine dell'incontro, il dirigente scolastico, prof. Francesco Robles ha consegnato al J.F. Gillet una targa ricordo e ha ringraziato il dott. Foglianese e tutta la dirigenza dell'A.S. Bari per aver dato la possibilità all’istituto di ospitare un campione di immensa umanità. Poi il calciatore ha firmato tantissimi autografi, senza perdere minimante la pazienza visto il numero incredibile di studenti–tifosi accorsi all'incontro.
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