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Progetto “L’espoir dans la valise” l'ITC di Triggiano in visita al treno “Migranti” PDF Stampa E-mail
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Scritto da John R. Ferrara   
Martedì 16 Marzo 2010 00:52
Con la visita al Treno Migranti alla stazione  centrale di Bari  il  gruppo del progetto “L’espoir dans la valise…”  dell’I.T.C “A. de Viti de Marco” di Triggiano diretto dal prof. Francesco Robles,  ha  potuto approfondire il fenomeno migratorio Pugliese dell’ultimo secolo, osservando,  all’interno di 12 carri merce, una mostra multimediale itinerante, sull’emigrazione e immigrazione pugliese. Il gruppo, costituito da 10 studenti , accompagnati dai docenti   Maria Lacaita, Gianfranco Dabbicco e il sig. John R. Ferrara (esperto di immigrazione ), è ormai prossimo alla partenza per Charleroi (Belgio). Lo scopo della visita era di  approfondire l’indagine sul fenomeno migratorio degli italiani in Belgio rivolta, in particolare, a ricordare le vittime dell’esplosione della miniera di Marcinelle. Il progetto è realizzato con la collaborazione dell’Assessorato Solidarietà Settore Politiche per le Migrazioni diretto dal dott. Angelo Di Summa  e con la  partnership  dell’Associazione pugliese Fernando SANTI (A.S.B.L.) di Charleroi - Belgio, presieduta da Rosa Russo. Particolare interesse ha suscitato il carro riservato esclusivamente alla tragedia di Marcinelle  e che racconta, attraverso foto bellissime ed emozionanti, didascalie e filmati, la vita degli emigranti pugliesi in Belgio e nelle miniere. Sono stati visionati alcuni documenti, tra cui quello relativo al famoso accordo uomo-carbone (per ogni lavoratore “spedito” in Belgio l’Italia avrebbe ricevuto 200 chili di carbone al giorno),  ed è stata ascoltata un’ intervista del sig. Lucio Parrotto, ex minatore e  fondatore del  Museo dei Minatori di Casarano, visitato lo scorso dicembre.  Impressionante la foto della “Stanza degli impiccati”, che rappresenta lo spogliatoio dei minatori del “Bois du Cazier”,  dove erano appesi al soffitto gli abiti dei minatori che non sono più risaliti:262 persone di dodici diverse nazionalità, soprattutto italiane, 136 vittime di cui 22 pugliesi.Fu una tragedia agghiacciante in cui i minatori rimasero senza via di scampo, soffocati dalle esalazioni.
Appassionante la visita ai carri riservati all’emigrazione Pugliese in Usa, sia ad inizio secolo che nel dopo guerra. È stato possibile osservare documenti inediti degli archivi di Ellis Island, foto delle comunità d’italiani nella “Little Italy” di New York che documentano le parole offensive riservate gli Italiani (“DAGO”, “WOP”, “mangia spaghetti”) ma anche foto e documenti di pugliesi che hanno avuto una immensa fortuna tra cui Fiorello la Guardia di Cerignola (il sindaco più amato nella storia di New York) , Rudolph Valentino, (Alfonso Raffaello di Castellaneta), John Turturro (Giovinazzo),  Sylvester Stallone (Gioia del Colle).
Gli ultimi carri sono stati dedicati, infine, all’attuale immigrazione, e ci si è soffermati sull’immagine incancellabile  dell’8 agosto 1991 quando  nave VLORA approdava a Bari, con i suoi 20 mila passeggeri di origine albanese…. un pezzo di storia della Puglia!
Ed ora è l’Italia scenario di immigrazione…
http://www.itcdevitidemarco.it/Espoire/Entre.htm




 

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