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Si è tenuto ieri sera l’incontro promosso dalla vice presidente del consiglio provinciale, Anita Maurodinoia, sul tema “Quali prospettive per l’ospedale Fallacara”. In una Sala Mostre di palazzo Pontrelli gremita, numerosi cittadini ed esponenti politici locali (tra i quali spiccavano gli assessori provinciali Labianca e Perrelli) hanno deciso di sfidare i colpi di coda di un’estate bizzarra comprovando, attraverso la loro presenza e la loro convinta partecipazione, il proprio “I care” nei confronti di una struttura patrimonio della nostra comunità. Un parterre politico di spessore ha inoltre espresso, nei contributi offerti al dibattito, un profondo dissenso con il piano di riordino ospedaliero che la giunta Vendola si accinge ad approvare. Dalla Maurodinoia ai consiglieri regionali Bellomo (I pugliesi) e Cassano (PDL), dal presidente del consiglio provinciale Longo fino al presidente Schittulli tutti, senza remore, hanno univocamente definito scellerata e priva di logica l’idea di un eventuale ridimensionamento del locale nosocomio. Il dibattito si è aperto con l’emozionante evocazione, rappresentata da Giuseppe Ottolino (coordinatore di Triggiano del Movimento politico Schittulli), delle ultime volontà di suor Clotilde Fallacara.
Negli interventi che si sono dipanati lungo tutta la serata, si è passati dall’excursus storiografico della vicepresidente Maurodinoia fino a prospettare l’ipotesi, nel caso in cui non si apporteranno modifiche al suddetto piano, di un ricorso al TAR per contrastare tali scelte (eventualità che ha preso corpo negli interventi di Cassano, Longo e Bellomo). Non sono mancate accuse specifiche rivolte al Sindaco di Triggiano reo, a detta di tutti i convenuti, di aver trattato con superficialità il problema “ridimensionamento” e di essersene occupato troppo tardi. Il dibattito si è chiuso con le parole del presidente Schittulli e di Padre Zaccaria Donatelli i quali, in due momenti diversi della serata, hanno invocato il ricorso al buon senso per riannodare le fila di un dialogo tra istituzioni e partiti locali, indicando la concertazione quale unica via indispensabile per l’ottenimento di un risultato positivo per il “Fallacara”. Entrambi hanno invitato tutti ad abbandonare la faziosità abbassando i toni, mettendo da parte le affermazioni rancorose e coordinando un’azione comune tra tutte le diverse forze politiche locali. Nel corso della serata sono state consegnate nelle mani del consigliere regionale Bellomo le 7.250 firme raccolte dagli esponenti del movimento politico Schittulli di Triggiano a sostegno della petizione “Giù le mani dal Fallacara”, con l’auspicio che possano servire a perorare la causa del locale nosocomio. La serata si è poi conclusa con una breve fiaccolata partita da piazza Vittorio Veneto e terminata ai piedi del monumento eretto in memoria di suor Clotilde all’ingresso dell’ospedale.
Foto di Stefano Campobasso
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