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Chi si loda, s’imbroda. Ovvero le lodi fatte a se stessi tolgono anziché aggiungere PDF Stampa E-mail
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Scritto da Pasquino   
Mercoledì 31 Marzo 2010 23:37

Riceviamo e pubblichiamo.
Caro sindaco,
si tranquillizzi. Ho saputo che legge assiduamente i miei interventi (e questo per me è un vero onore), che viviseziona le mie riflessioni, che mi invia, per interposta persona, notizie di prima mano e che addirittura, nella serata del 30 si è premurato di chiamare il direttore di questo sito affinché mi informasse che il “suo” Loizzo era il primo degli eletti nel PD di Triggiano.
Mi scusi se ho l’ardire di accostarmi a lei direttamente, ma vorrei approfittare dell’ospitalità concessami dal direttore di Triggiano Democratica per significarle, civilmente, il mio disappunto riguardo alcuni dei suoi commenti rilasciati a margine dell’esito delle urne del 29 marzo.
Come lei ben saprà, i referendum si vincono a maggioranza assoluta e non relativa. Il  risultato di Loizzo è ottimo, perché ha preso ben 30 voti in più rispetto a quando lui era un oscuro consigliere regionale, e lei un semplice consigliere comunale, ma un paio di cose non mi quadrano.  Nei 5 anni appena trascorsi il buon Loizzo ha rivestito la carica di Assessore ai Trasporti (in maniera egregia- il miglior assessore della scorsa giunta Vendola-) e lei è stato negli ultimi 4 anni sindaco di questa città: questo avrà avuto il suo peso, o no?  Effettivamente su un dato mi sbagliavo, lei non era solo . Qualcuno la aiutata. Non oso indagare chi, perché mi fido di lei e dei suoi gusti nello scegliersi gli amici.  Ma  forse, più che di una mano, avrebbe necessitato di una spalla forte a supporto. 

Il suo - vostro- risultato è egregio ma va anche raffrontato con quello degli altri. Il gruppo Viveur l’ha surclassata con 991 voti (questa si che è una maggioranza qualificata). Un consigliere d’opposizione a Triggiano, insieme ad altri notabili lontani dai tavoli che contano da un bel po’ di anni, hanno raggranellato ben 686 voti. Un consigliere e mezzo dell’IDV l’hanno sfiorata con 462 preferenze. Per non parlare del gruppo Tedesco-De Caro-Dattoli, ad esempio, che hanno pressoché raddoppiato le proprie preferenze (rispetto a 5 anni or sono); e cosa dire di Canonico, supportato dai Simplicio’s, che ha quasi decuplicato i suoi consensi.  Come fa, poi, a gloriarsi del suo risultato a scapito dei suoi stessi compagni di partito?
Se lei si vanta di essere il maggior suffragato all’interno del suo partito e della sua coalizione, vuol dire che esistono problemi di leadership, sia all’interno dell’uno che dell’altra. Altrimenti non avrebbe senso la sequela di dati e di “osanna” offerti a mezzo web ai distratti lettori.
Quando, vagabondando in rete, mi sono imbattuto nel vostro sito (o suo, dato l’uso strumentale che ne fa) ho strabuzzato gli occhi perché  mi sembrava di essermi imbattuto in “Libero” o ne “il Giornale”. Vi lamentate tanto dell’informazione prona alle esigenze e alle bizze del principe Berlusconi e poi, senza colpo ferire, ne copiate impudentemente i peccati. Immagino le sue telefonate all’amministratore di quel Blog: altro che Berlusconi e Minzolini.
Le garantisco che la protervia non le conferisce consensi. Bearsi  per la vittoria del solo Loizzo sul sito istituzionale del PD, che dovrebbe, per antonomasia, garantire e gioire per i risultati di tutti i suoi eletti (e non), le procura ancor più dissensi ed antipatie tra gli iscritti e i dirigenti del suo partito. Se è vero  - come lo è - che Loizzo ha raccolto quasi il 20 % degli elettori totali del partito, è altrettanto vero che c’è un altro 80 % che non è riconducibile a lei o che addirittura, in alcuni casi, le è contro. E questa si  che è maggioranza assoluta. Non crede che continuare a sbandierare ai quattro venti il suo risultato denoti più  fragilità, che forza? Per non parlare poi dei componenti della sua maggioranza in comune. Come pensa di attrarli, sbattendogli ancora una volta in faccia i suoi 477 voti. Per una volta si faccia consigliare: la smetta. Dica ai suoi megafoni di tacere. Abbia il coraggio e l’umiltà di ammettere che il suo non è un risultato che compete ad un Sindaco “amico” di uno degli assessori più prolifici della storia della regione Puglia e più munifici nei confronti della nostra comunità. Lo faccia, è terapeutico. Vedrà  che dopo starà meglio e qualcuno dei suoi nemici o  “presunti” amici tornerà a volerle bene più di prima.


 

Commenti  

 
#5 Un elettore del PD 2010-04-02 15:09
Pasquino sono contento che, almeno in parte, hai ammesso nel commento #3 di aver esagerato nel tuo articolo.
Non capisco poi il tuo essere interdetto sul fatto che il sindaco abbia dimostrato gioia e abbia pubblicizzato i risultati positivi della campagna elettorale. Questo fa parte della politica vissuta anche come passione e di tutto l’entusiasmo che riesce a scatenare quando c’è una vittoria.
Se si vivessero le vittorie e le sconfitte come fatti burocratici da registrare e mettere agli atti sarebbe la fine della politica.
E’ umano (guai se non fosse così) che chi vince cerchi di enfatizzare, chi perde cerchi di minimizzare.
Ho letto anche i comunicati sul sito ufficiale del PD e non c’è nulla a mio avviso che faccia intendere a una competizione fra i compagni di partito/coalizione. Il referendum è vinto pienamente contro il centrodestra, il risultato positivo va sbandierato contro il centrodestra e nello stesso interesse del centrosinistra e del PD. Perchè un Sindaco forte è interesse di tutto il PD e di tutto il centrosinistra. Leggere altro che non sia la gioia per la vittoria, una conferma dell’ottimo lavoro fatto dall’amministra zione, mi sembra solo una tua forzatura. Non stiamo poi a fare l’analisi logica e a pesare con il bilancino le singole parole.
Non ridicolizziamo – come fai tu - il fatto che un sindaco abbia telefonato al direttore per comunicare il risultato. Sono tutte cose che mi fanno pensare a una persona genuina e perbene come è Michele Cassano.
Non ti scandalizzi e non hai scritto nulla per tante accuse ingiuste e pretestuose che a volte vengono lanciate contro il Sindaco da alcuni mezzi di stampa o da alcuni volantini e invece ti preoccupi e scrivi mega-articoli su di un semplice comunicato di vittoria sul sito del PD?
Se provi rispetto per il Sindaco e Loizzo, non dovrebbe essere il contrario?
D’altronde sei stato proprio tu ad esasperare i toni (e a “inventare” una frattura che non esiste) parlando di un sindaco isolato con nessun peso politico, cosa che i fatti hanno smentito. Pertanto il minimo che un sindaco responsabile della coalizione potesse fare è comunicare che le cose non sono così. Di questo dovrebbe essere contento tutto il centrosinistra e il PD in primo luogo.
 
 
#4 Solobari 2010-04-01 23:22
Per fortuna nel PD hanno avuto candidati di peso come Canonico, Loizzo o De Caro che a Triggiano hanno garantito un ottimo riscontro per il partito.
Pensate se tutti andavano come De Gennaro che figuraccia che ne veniva fuori per il partito.
 
 
#3 Pasquino 2010-04-01 19:41
So che sembrerà assurdo ma sono, in linea di massima, d'accordo con entrambe i commentatori. Però l'unico concetto che mi premeva sottolineare, che è rimasto fuori da entrambi i commenti incentrati nella difesa ad oltranza di Cassano, è: ma la battaglia non era contro Palese e il PDL? Ma perchè questa levata di scudi? Allora avevo ragione io, c'era una competizione nella competizione. Quella sul referendum e sulla maggioranza era una battuta, non poteva essere altrimenti, diversamente sarei da ricoverare nella neurodeliri. Non c'è livore e invidia nel commentare il risultato, ma onestà intellettuale. La stessa onestà che mi porta a riconoscere le doti di Cassano- sindaco- e, allo stesso tempo, i suoi limiti manifestati in questa vicenda. Non mi occupo attivamente di politica, non ho tessere di partito, simpatizzo ma non parteggio. La cosa che mi è balzata agli occhi è la sobrietà dei vari Cataldo (a cui vanno i miei più sinceri auguri di una pronta e totale guarigione), Pontrelli (PDL) e Simplicio, che con Canonico hanno ottenuto, a mio avviso, il risultato più significativo, contrapposta a comunicati sopra le righe che tendevano a sminuire non i risultati dei competitor di centro destra ma dei compagni di coalizione. E questo, per il Sindaco che regge una coalizione di centro-sinistra da quattro anni, è ASSURDO. Il risultato di Loizzo è significativo, ma non sbaraglia la concorrenza, e questo ritengo sia un dato di fatto. Il Sindaco, poi, deve aggregare non dividere. Spettano a lui, e non solo, tutti gli sforzi per tenere unita la sua coalizione. Ma dal 29 marzo in poi, a mio modesto avviso, ha fatto tuttaltro.
 
 
#2 Pino De Bellis 2010-04-01 14:42
Se i voti sono pochi allora non va bene perché sono pochi, se sono tanti non va bene perché vuol dire che dietro c’è un oscuro e potente supporter.
Prima si dice che il sindaco è isolato, poi si dice che ha le spalle coperte, poi ancora si dice che il risultato non è buono… insomma tutto e il contrario di tutto, arrampicandosi sugli specchi pur di inquinare la acque e spargere dubbi con accuse strumentali. Tutto, tranne che accettare le basilari regole della democrazia.
Un candidato che è il più suffragato della coalizione non ha un buon risultato?!
Un candidato per potersi definire vittorioso deve raccogliere la maggioranza assoluta della propria lista (fatta di 20 candidati)?!
Siamo al delirio, controbattere è davvero vano.
Bisogna accettare serenamente la vittoria di Loizzo e di Cassano e non farsi consumare dalla rabbia per i propri fallimenti. La democrazia funziona così, parlo da osservatore della politica locale che non fa parte di alcun partito.
Pasquino, spero che a Pasqua tu riceva un grosso uovo di cioccolata, giusto per addolcire le delusioni e la tensione inutilmente accumulata.
 
 
-1 #1 vito.carbonara68 2010-04-01 09:44
Qualcuno lo ha già detto, questo è un paese strano, nel quale è molto difficile fare politica.
Un paese in cui se un sindaco fa il proprio dovere mettendosi al servizio della gente, non viene giudicato per tutto quello che sta facendo (tantissimo), ma per il suo modo di rapportarsi con la gente.
Un paese nel quale essere onesti non ha alcun significato e nessun valore aggiunto.
Un paese nel quale se qualcuno crede nella politica e si sforza di fare gli interessi generali, viene visto con sospetto oppure considerato un povero coglione.
E se vediamo i commenti sul sindaco, compreso l’ultimo di Pasquino, sono quasi tutti incentrati sulla critica fine a se stessa e sul livore personale per qualcosa non ottenuta.
Molti preferirebbero un sindaco che dispensi sorrisi e pacche sulle spalle, salvo poi lasciare il paese fermo e senza prospettive.
Oramai la soddisfazione per tanti è quella di andare alla ricerca affannosa dei punti deboli del primo cittadino.
E tutto il resto passa in second’ordine.
Sapevo che il dato elettorale riferito al sindaco, qualunque fosse stato, sarebbe stato considerato negativo.
Perché la predisposizione e l’inclinazione è questa.
Attaccare il sindaco, anche perché non è funzionale.
E so che sarà molto difficile riprendere il percorso amministrativo, nonostante il centro-sinistra nel suo complesso ha raggiunto un risultato straordinario.
Ma si sa, noi siamo molto bravi a farci del male.
Molti stanno già affilando le armi ma, conoscendo il sindaco, non serviranno.
Prima che qualcuno le usi, lui avrà già spento la luce.
Vito Carbonara
 

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